Da San Severino a Venezia: Giammario Borri, il volto umano del terremoto, si è raccontato a Venezia
Una rosa, fiorita all’ombra di un albero. Ma fiorita anche di fronte ad una casa distrutta dal terremoto. Un sisma, quello delle Marche, che ha portato distruzione ma anche un senso di rabbia perché quando ci sono la voglia, i progetti e anche i soldi per ricostruire, la burocrazia frena. Ma in questo panorama, il libro di Giammario Borri, professore universitario di San Severino, dal titolo "La rosa del mio giardino" , parte dal terremoto del 2016 per raccontare come lui, la moglie e i loro tre figli hanno reagito, investendo sul futuro, avendo avuto la casa semidistrutta. Racconta di come è possibile uscire dal tunnel della disperazione. Fiducia, lavoro, capacità di progettare e di saper trasmettere ai giovani questi valori. E tutto ciò è quanto Borri ha saputo trasferire a Venezia, nel patronato della chiesa di Santa Maria Gloriosa dei Frari, al corso formativo di tre giorni per capi scout dell’Agesci, sul tema della Protezione civile. Hanno partecipato 50 capi da Veneto, Lombardia, Abruzzo, Campania, Friuli Venezia Giulia e Marche. Proprio il settore Protezione civile dell'Agesci Veneto, tra l'altro, guidato dall’incaricato regionale Enrico Bonato, due anni fa portò aiuti, insieme a volontari e professionisti, a San Severino e a Montemonaco. Da queste spedizioni ne è nato un profondo legame, una forte amicizia e un indissolubile legame con le persone.
E Borri, in una sessione del corso incentrato appunto sulle persone, dal titolo “Donne e Uomini…non solo gente! I volti umani”, ha saputo trasmettere la sua visione del post-sisma, con un pensiero anzitutto alle vittime e uno rivolto a chi è rimasto, per cercare di risalire la china della disperazione. "Ognuno di noi - ha detto Borri - nella vita ha avuto un terremoto, anche esistenziale, ma la vita ci riserva e ci riserverà in futuro tanto di bello. Basta credere nella capacità di ripartire, certo anche aiutati da altre persone, come hanno fatto gli scout nelle Marche”. I ricavi della vendita del suo libro andranno ad un centro per disabili di San Severino, per l’acquisto di un nuovo pulmino.
Alla serata di formazione a Venezia ha preso parte anche il giornalista de L’Arena, Enrico Giardini, con oltre vent'anni di scautismo alle spalle nell'Agesci, che ha presentato il suo libro "Gli scout nell'emergenza. Verona e la nascita della Protezione civile in Italia", edito dal Centro studi sul metodo scout Luigi Brentegani, presieduto da Luca Antonioli, anche lui presente e attivo nella Protezione civile Agesci Veneto. È la declinazione veronese di una storia di solidarietà italiana forse poco conosciuta, appunto la Protezione civile, che nacque nella metà degli anni '60 da un'intesa tra il ministero dell'Interno, con le prefetture e i Vigili del Fuoco, sul territorio, e le associazioni scout. Si formarono volontari ausiliari, tra gli scout e altri giovani, pronti e intervenire nelle emergenze. Gli scout, però, con altre mansioni, sia operative sia di assistenza alle persone, sono ancora in prima linea. Lo ha testimoniato, intervenendo al telefono durante la serata, il sindaco di Montemonaco, Onorato Corbelli, ricordando con grande affetto il lavoro degli scout veneti, intervenuti dopo il sisma da novembre 2016 a febbraio 2017, ma sottolineando anche la difficoltà della ricostruzione, in larga parte per problemi legati alla burocrazia. "Ma Montemonaco non dimenticherà mai gli scout Veneti giunti da noi per stare vicino alle nostre famiglie, ai nostri bambini, per trascorre momenti di felicità dopo un grande tragedia".
g.g.
Furbetti del Cas? Daniel Taddei, Cgil: "Frutto della cultura dell'illegalità. Serve lavorare per una società più pulita e trasparente"
“La vera piaga del nostro Paese è la cultura dell’illegalità. Dobbiamo tutti farci carico del compito di costruire una società più pulita, giusta e trasparente”. Questo è il commento di Daniel Taddei, segretario generale di Cgil Macerata che fa seguito alla notizia sui 120 “furbetti” del Cas (contributo per l’autonoma sistemazione) scoperti dalla guardia di finanza di Camerino. In totale, circa 500mila euro il denaro sottratto indebitamente alle casse dello Stato.
Il problema, secondo Taddei, è la cultura diffusa dell’illegalità che va combattuta per far risollevare il territorio e tutto il Paese: “ Non si possono mettere sullo stesso piano le infiltrazioni della criminalità organizzata nei cantieri post sisma e l'ultima truffa scoperta dalla Finanza sulle illecite erogazioni del Cas - dice - ma c'è una sottile linea nera che lega questi crimini: lo sfregio dei diritti per il tornaconto personale. Lo sfruttamento del lavoro, la corruzione, le mafie, si nutrono del sottobosco quotidiano di meschinità che vengono perpetrate con la connivenza omertosa dei cittadini”. Chi chiede raccomandazioni, chi evade le tasse, chi chiede o concede favori, chi propone o accetta condizioni illecite o chi affitta appartamenti ai clandestini: questi sono solo alcuni degli atteggiamenti tipici della società alimentati da leggi e pratiche attuate dai governi e dalle classi dirigenti: “Le responsabilità schiaccianti sono da attribuirsi ai governi ed alle classi dirigenti - continua - che hanno permesso, in alcuni casi sostenuto, con leggi e con pratiche il dilagare di questi comportamenti, sottraendo risorse e demotivando le Autorità preposte alla prevenzione, controllo e repressione”. È per questo, incalza Taddei, che la preoccupazione aumenta quando viene messa in discussione tutta la normativa del Codice Appalti, della legge sul Caporalato, proponendo condoni e sanatorie: “si depotenzia il quadro normativo ma soprattutto si incentiva la cultura dell’illegalità”.
Allora la ricetta per salvare il Paese o il territorio o persino una singola comunità è soltanto una, ovvero che tutti si assumano la responsabilità e il compito di lavorare, giorno dopo giorno, per una società più pulita, più giusta e più trasparente “contro le connivenze, l’illegalità, i clientelismi, contro chi minimizza la portata del fenomeno. L'azione costante di chi si oppone, di chi pretende chiarezza e rispetto delle regole, è il mezzo più efficace che si possa utilizzare dal basso. Un rinnovato senso di legalità - sottolinea - agganciato alla ricostruzione della responsabilità civile, politica e morale di questo Paese, a tutti i livelli della società, in cui soprattutto la politica ha l'obbligo di impegnarsi, mostrando anche più spirito di servizio, più rispetto verso i cittadini”.
Gaia Gennaretti
Tentato furto al Superconti. Ladri messi in fuga dall'allarme
Sfondano la vetrina di un supermercato per svaligiarne la cassaforte, ma appena suona l'allarme se ne scappano a gambe levate. E' quello che è accaduto tra domenica e lunedì poco dopo l'una di notte a Camerino. Vittima del tentato furto il Superconti di via A. D'Accorso. Se ne parlava ancora questa mattina tra i clienti del supermercato che chiedevano come fossero andate le cose, esprimendo preoccupazione e incredulità per l'avvenuto, oltretutto in una zona neanche tanto appartata, molto frequentata e abitata. Una volta sfondata la vetrina dell'ingresso principale,proprio di fronte alla casse, spaventati dall'allarme immediatamente scattato, i malviventi sono fuggiti senza riuscire a rubare nulla. Con tutta probabilità miravano alla cassaforte ma, nel giro di pochi minuti hanno desistito, dandosela a gambe. Sul posto per i rilevi del caso i militari della Compagnia Carabinieri di Camerino.
La Guida Blu assegna 4 vele al Lago di Fiastra, nel cuore dei Sibillini
È stata presentata a Roma “Il Mare più bello 2018”, la guida annuale di Legambiente e Touring Club Italiano che racconta le più belle località balneari del nostro Paese e una serie di località lacustri. La Riviera del Conero domina la classifica marchigiana con 4 vele.
Seguono con 3 vele la Riviera delle Palme e con 2 vele alcune località della Costa del Piceno e della costa nord marchigiana.
4 vele anche al Lago di Fiastra, nel cuore dei Monti Sibillini.
Nelle Marche, ad un passo dalle cinque vele e unico territorio della costiera adriatica ad aver ottenuto questo riconoscimento, la Riviera del Conero, un vero e proprio gioiello naturalistico dove la cultura e l’architettura si mescolano con la bellezza delle spiagge e della macchia verde mediterranea tutelata grazie al lavoro svolto dal Parco Regionale del Conero.
Guadagnano 3 vele, una in più dello scorso anno, le località di Grottammare (AP), Cupra Marittima (AP) e San Benedetto del Tronto (AP) della Riviera delle Palme. 2 vele, invece, per Pedaso (FM), Porto Potenza Picena (MC), Porto Recanati (MC), Porto San Giorgio (FM) e Porto Sant’Elpidio (FM) della Costa del Piceno e sempre 2 vele anche per Fano (PU), Gabicce Mare (PU) e Senigallia (AN) della Costa nord marchigiana.
Nella sezione dedicata alle località regine del turismo lacustre, direttamente dal cuore marchigiano del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, compare con 4 vele il lago di Fiastra, che conquista una vela in più rispetto allo scorso anno.
A caratterizzare ulteriormente questa guida, tra le pagine de Il Mare più bello, compare anche quest’anno ‘Il consiglio di Legambiente’: per raccontare il territorio ‘da vicino’, i circoli locali dell’associazione hanno segnalato gli aspetti più belli, le caratteristiche più speciali e i tesori nascosti della loro terra come ad esempio, nella sezione marchigiana, la spiaggia di Mezzavalle, Spiaggia Urbani e la Spiaggia delle Due Sorelle. Inoltre, non poteva mancare la segnalazione del mosciolo di Portonovo, del Verdicchio e del Rosso Conero. Ma sono anche indicati i comuni nell’entroterra, tra cui Loreto, Recanati, Osimo, Offagna e Castelfidardo che vanno a completare un meraviglioso tour nella Terra del Conero.
Alla base della selezione ci sono le analisi e le valutazioni della Goletta Verde, che per il secondo anno consecutivo assegna le "vele” non più alle località balneari ma a interi comprensori turistici. Una particolare attenzione è rivolta, inoltre, alle possibilità di escursioni, immersioni, percorsi in bicicletta, noleggio di canoe, luoghi che meritano una visita speciale o piccole esperienze che sarà difficile dimenticare. Il racconto delle località costiere, insomma, è integrato con proposte e consigli per una vacanza verde, di sole e di mare ma anche, per chi vuole, di attività fisica.
“La Guida Blu rappresenta un’occasione importante e proficua per valorizzare la bellezza e la potenzialità del nostro territorio e mette al primo posto la sostenibilità ambientale che dà speranza, genera sana economia e qualità per tutta la nostra regione – dichiara Francesca Pulcini, presidente di Legambiente Marche –. L’attenzione all’ambiente, come la pulizia del mare e delle aree balneabili ma anche la qualità ambientale e dei servizi ricettivi, l’adozione di politiche di sostenibilità, l’attenzione al consumo del suolo e l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili, testimonia come sia possibile soffrire meno della crisi ed essere località sempre più competitive. Le Marche, inoltre, meriterebbero l’istituzione dell’Area Marina Protetta del Conero, che potrebbe rappresentare un ulteriore passo avanti nella tutela della preziosa biodiversità e una concreta opportunità per lo sviluppo economico e sostenibile del territorio, nel pieno rispetto dei valori ambientali”.
Legambiente Marche
Piccolo incendio a San Severino. Prontamente spento dai vigili del fuoco
Piccolo incendio a San Severino, questa sera intorno alle 19:30. Precisamente in un campo nella frazione di San Mauro, adiacente ad una abitazione abitata da un volontario della Protezione Civile.
Fortunatamente il rogo non ha provocato danni a cose o persone.
L’uomo stava riposando in casa quando è stato svegliato perché il campo stava bruciando. Immediatamente ha allertato i vigili del fuoco, sopraggiunti da Tolentino e Macerata, e sono arrivati sul posto anche i Carabinieri della locale stazione.
Non è chiaro quale sia stata la causa delle fiamme e per fortuna i pompieri hanno spento subito le fiamme.
Gaia Gennaretti

Tutto pronto a Camerino per la festa della musica.
Anche quest’anno il 21 giugno, giorno del solstizio d’estate, si terrà a Camerino la Festa della Musica. Un’iniziativa che, come avviene in tutta Europa, coinvolge l’Italia intera trasmettendo i messaggi di cultura, partecipazione, integrazione, armonia e universalità che solo la musica riesce a dare. L’iniziativa è promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dalla SIAE e dall’Associazione italiana per la Festa della Musica. All’evento coordinato dall’ Università di Camerino collaborano Comune di Camerino, associazioni cittadine ‘Cappella Musicale del Duomo – Coro universitario di Camerino’, Coro di voci bianche e Banda Città di Camerino, Istituto Musicale Nelio Biondi, Adesso Musica, Musicamdo jazz, i Licei e la sezione camerte della Gioventù musicale Le note e i canti, risuoneranno da diverse zone della città a partire dai Giardini di Montagnano dove alle 18.30 si esibirà la Cappella Musicale del Duomo – Coro universitario; alle 19.00 il Coro di Voci Bianche intratterrà il pubblico dall’area del “Centro Commerciale Vallicenter” di Vallicelle; in contemporanea alla stessa ora prenderanno il via gli AperiMusic curati dagli studenti Unicam presso il Campus Universitario che si protrarranno fino a tarda ora. Gran concerto ai Licei di Camerino con inizio alle ore 21,15, per l’esibizione dell’Istituto musicale N.Biondi, della Banda Città di Camerino e dei Filarmonici Camerti. Tuti gli eventi sono ad ingresso libero e gratuito
C.C.
I “Pacifici” dell’agrinido di San Ginesio Sbarcati a MUSICULTURA 2018
Cas percepiti indebitamente: la finanza di Camerino incastra 120 “furbetti”
Contributo di Autonoma Sistemazione: accertati dalla Guardia di Finanza di Camerino 120 casi di illecite richieste, per un totale di oltre 500mila eurodi contributi indebitamente percepiti.Oltre 120mila euro i sequestri già seguiti.
Sono questi i numeri dell’Operazione “Anubi”, condotta dai finanzieri della Tenenza di Camerino a partire dai primi mesi di erogazione del Cas.
Già i primiaccertamenti avevano fatto emergereimportanti anomalie,facendo scattare un campanello d’allarme ed innescare una capillare rete di controlli sulle istanze presentate.
Anomalie per lo più legate al fatto che molti dei Comuni del cratere sismico,sonomete turistiche e di villeggiatura, sia estive che invernali, con la conseguente presenza di numerose seconde case, vissutesolamente per brevi periodidell’anno da persone aventi, in realtà, la dimora e gli interessi principali in altre località, in Italia o all’estero.
È, di fatto, in questo contesto che ha avuto la sua genesi l’operazione di servizio, condotta attraverso l’esame di autodichiarazioni e riscontro dei dati dichiarati dai singoli richiedenti il contributo con indagini di polizia giudiziaria, dapprima di iniziativa e successivamente coordinate dal Procuratore della Repubblica di Macerata Giovanni Giorgio.
Le indagini svolte, hanno fatto emergere una moltitudine di soggetti, i qualiavevano dichiarato falsamente di essere in possesso dei requisiti normativamente previsti, ovvero di essere stati costretti a trovare una nuova sistemazione alloggiativa, in quanto la propria abitazione era risultata inagibile a causa del sisma.
In realtà, si è appurato che, già da prima degli eventi sismici del 2016,alcuni vivevano e lavoravano in altre località, perfino fuori Regione, altriavevano addirittura concesso l’abitazione in locazione a studenti universitari e/o lavoratori, altri ancora, al fine di far lievitare il contributo, avevanoinserito nella domanda la presenza di parenti e/o affini che in realtà vivevano stabilmente già da diversi anni altrove (in alcuni casi all’estero). A questi vanno aggiunti, inoltre, coloro che hanno continuato a vivere stabilmente presso la propria abitazione, pur dichiarando di alloggiare altrove.
Complessivamente, sono 120 le persone denunciate all’Autorità Giudiziaria per aver illecitamente percepito oltre mezzo milione di euro di contributi per l’autonoma sistemazione.Mentre ammontano ad oltre 120mila euro le somme già sequestrate.
L’operazione evidenzia il costante presidio della Guardia di Finanzanel settore della Spesa Pubblica, a tutela dei cittadini onesti rispettosi delle regole.
Gaia Gennaretti
San Severino: per i Carabinieri due immobili del Comune in comodato d'uso
Due immobili del Comune per i Carabinieri di San Severino.
È quanto ha stabilito l’amministrazione settempedana per sopperire, almeno in parte, ai disagi creati dalla parziale inabilità della locale caserma. Di questa possibilità il sindaco Rosa Piermattei aveva da tempo accennato, e l’aveva anche comunicata ai vertici dell’Arma, in modo tale da poter anche incrementare l’organico che ad oggi è sottodimensionato.
Il Comune metterà dunque a disposizione due alloggi in comodato d’uso gratuito, almeno per due anni. La concessione sarà poi rinnovabile qualora l’agibilità della caserma non sia ancora stata ripristinata. Era stata danneggiata a seguito delle scosse dell’ottobre 2016 e l’inagibilità riguarda i piani superiori dove si trovano gli alloggi dei militari. Il piano terra, dove sono presenti gli uffici, è rimasto agibile e utilizzato. I due alloggi che il Comune mette a disposizione si trovano in Vicolo San Lorenzo.
Questa decisione è motivata dal fatto che “i tempi di ricostruzione - si legge in una delibera di giunta - non sono compatibili con l’esigenza di garantire la presenza delle forze dell’ordine e la necessità di rafforzare l’organico, in considerazione dell’estensione del territorio, del numero di abitanti e di attività commerciali, artigianali e industriali nonché dei servizi pubblici, ed in vista anche delle numerose maestranze che arriveranno a San Severino con l’avvio della ricostruzione”.
g.g.
